Leggere il grafico
Il grafico mostra come il tuo impianto suona nella tua stanza, frequenza per frequenza, nel punto in cui hai misurato.
Frequenze e livelli
In orizzontale ci sono le frequenze, in hertz (Hz): a sinistra i bassi più profondi, a destra quelli più alti. In verticale c'è quanto ciascuna frequenza arriva forte al microfono, in dB relativi. La curva ambra è il subwoofer, quella ciano sono i diffusori.
Lo zero non è un livello assoluto: il microfono dell'iPhone non è calibrato, quindi contano la forma delle curve e le differenze fra loro, non i numeri in sé.
Picchi e buchi
Una curva sale e scende: è normale in ogni stanza. Le pareti riflettono i bassi, e in certi punti le onde si sommano mentre in altri si annullano.
Un picco si sente come un rimbombo, una nota che suona più delle altre. Un buco è una zona che si sente poco, anche alzando il volume. Slope segnala quello più marcato come Picco in evidenza o Buco in evidenza.
Picchi e buchi della stanza cambiano molto spostando il sub o il punto d'ascolto, anche di poco. Per questo i Suggerimenti possono proporti di provare un'altra posizione.
Sotto i 40 Hz
Alle frequenze più basse il microfono dell'iPhone e il rumore della stanza rendono la lettura meno affidabile. Slope mostra comunque la curva, ma segna quella zona.
Prima di regolare qualcosa per un picco o un buco che sta tutto sotto i 40 Hz, ripeti la misura e controlla che si ripresenti.
Non inseguire la linea piatta
Nessuna stanza dà una curva perfettamente piatta, e non serve. Ondulazioni di pochi dB sono normali: guarda i picchi e i buchi più grandi e confronta prima e dopo ogni regolazione.
Confrontare due misure
Nella Libreria puoi aprire una misura e confrontarla con un'altra, affiancate. Il confronto ha senso se le due misure sono fatte nello stesso punto, con lo stesso volume e la stessa uscita audio: così vedi solo l'effetto di quello che hai cambiato.
Cambia una cosa alla volta, poi rimisura. Se cambi più cose insieme, non saprai quale ha fatto la differenza.